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STELLE TRICOLORI

Giovani in ascesa

Massimo Costa

Hanno provato la Ferrari F.1, vestono il sogno Rosso ogni giorno, Maranello

è la loro seconda casa. Raffaele Marciello e Antonio Fuoco sono da qualche

anno le pedine italiane del Ferrari Driver Academy. Allevati nei loro primi passi

nel motorsport, seguiti con attenzione, tante ore al simulatore. Marciello ha

avuto il suo anno di grazia nel 2013 quando ha meritatamente vinto la F.3 eu-

ropea dopo aver conquistato il secondo posto nel 2012 e aver concluso in

terza posizione la F.3 italiana del 2011. Una maturazione costante quella di

Marciello, ma in GP2 ha lasciato pochi ricordi nel 2014, una sola vittoria, men-

tre quest’anno, nel quale doveva essere il principale candidato al titolo e bat-

tersi ad armi pari con Stoffel Vandoorne (Junior McLaren), non riesce ad

ingranare. 24 punti contro i 155 del belga, un solo podio, ovvero il secondo

posto a Montecarlo, ma nella gara Sprint, quella che di fatto vale meno nel

weekend. Cosa succede dunque a Marciello? Come mai in GP2 non riesce a

ottenere quelle prestazioni che lo avevano reso campione e personaggio in

F.3. Aveva lasciato Racing Engineering dicendo che non si trovava con la squa-

dra spagnola, che non era mai scoppiato il feeling, e quindi aveva scelto la

italiana Trident. Tutto pareva perfetto, ma iniziato il campionato, i problemi

sono rimasti gli stessi. Errori piuttosto gravi in pista da parte di Marciello, che

non ci si aspetta da un pilota della sua esperienza e inserito in un programma

come quello Ferrari, quella sensazione che venga perennemente classificato

come giovane che deve sbocciare. Ci aspettiamo che Marciello cambi passo

da un momento all’altro, magari già da questo weekend a Silverstone. I suoi

test con la Sauber e la Ferrari sono positivi, ma anche in questo caso si regi-

strano alcuni errori incomprensibili, come quello con la monoposto svizzera

appena entrato in pista a Montmelò nei test seguiti al GP di Spagna. Con la

Sauber ha anche provato nelle prove libere del venerdì dei Gran Premi di Ma-

lesia e Spagna.

Fuoco lotta in GP3

Primo test con la SF15

Fuoco ha avuto un impatto diverso da quello più soft di Marciello. Il calabrese

ha infatti vinto al debutto nel motorsport conquistando la F.Renault ALPS e ot-

tenendo risultati importanti nella sua unica apparizione nella Eurocup Renault

a Spa (e chissà perché una sola uscita in campo continentale…). Salito nel FIA

F.3, Fuoco si è ben divincolato in quello che è stato il campionato di più alto

livello che si ricordi. Antonio ha però commesso qualche errore che alla lunga

non gli ha permesso di tenere il passo del suo compagno di squadra Esteban

Ocon, anch’egli al debutto in F.3, ma con un anno di F.Renault in più sulle

spalle, europeo e ALPS. Fuoco in F.3 ha comunque ottenuto due vittorie e il

quinto posto finale in classifica generale, non male davvero. Nel 2015 ha nuo-

vamente cambiato categoria, il suo management ha optato per la GP3 quando

tutti si aspettavano che puntasse al titolo F.3 sfruttando l’anno di esperienza

nella serie. Ha quindi dovuto ricominciare di nuovo da zero Fuoco, e dopo

test invernali non particolarmente esaltanti, alla prima di campionato in qua-

lifica ha lottato con un assetto non perfetto, ma con una rimonta tutto cuore

ha guadagnato un ottavo e un quarto posto nelle due gare. Nella seconda di

Montmelò, quando partiva dal palo grazie all’inversione delle prime otto po-

sizioni della prima corsa, non ha però sfruttato al meglio la situazione. A Spiel-

berg, altra qualifica non facile anche se migliore di quella in Spagna, ancora

una rimonta mozzafiato, da campione, che lo ha visto chiudere secondo alle

spalle di Luca Ghiotto. In gara 2, ha commesso un errore di valutazione in fre-

nata al primo giro e tutto è finito troppo presto. Fuoco ha ora 30 punti con-

tro i 66 del leader Ghiotto. Nulla è perduto, la situazione di classifica è ben

diversa da quella che sta vivendo Marciello in GP2. Fuoco ha poi avuto la

chance, in Austria, di provare la Ferrari F.1. Lo ha fatto inizialmente col ba-

gnato e si è disimpegnato bene finché non ha sbattuto. Certo, un errore al

primo test sarebbe meglio non farlo, ma le condizioni non erano certo facili.