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Jaguar conferma il suo impegno
fino al 2030 anche con la Gen4

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27 Apr [9:42]

Jaguar conferma il suo impegno
fino al 2030 anche con la Gen4

Michele Montesano

Jaguar è la seconda Casa automobilistica a confermare la sua presenza in Formula E anche con le future monoposto Gen4. Dopo quanto
annunciato da Nissan, in occasione dell’E-Prix di Tokyo, il marchio inglese ha fatto seguito estendendo il suo impegno almeno fino al 2030. L’annuncio è arrivato in occasione della gara di Montecarlo, appena dopo la presentazione della nuova vettura Gen3 Evo che animerà le prossime due stagioni del campionato elettrico.

Un progetto a lungo termine, quello di Jaguar, che la vede impegnata in Formula E fin dal 2016. Senza dubbio uno dei team più longevi del Circus elettrico, il marchio britannico proprio in occasione della tappa di Tokyo ha festeggiato i suoi 100 E-Prix. Jaguar vanta al suo attivo 8 pole, 37 podi e ben 13 vittorie, tuttavia a mancare finora è proprio un titolo, più volte sfiorato sia nel campionato piloti che in quello a squadre. Anche se, proprio nella scorsa stagione, il marchio del giaguaro è riuscito a conquistare il titolo riservato ai team da “motorista” della Envision Racing.

Potendo contare su due piloti solidi e competitivi, quali Mitch Evans e Nick Cassidy, la Jaguar occupa attualmente il primo posto nella classifica a squadre. Inoltre, disponendo di un powertrain tra i più performanti del lotto, anche nelle prossime due stagioni il team inglese potrà senz’altro essere tra i protagonisti per la vittoria. Non solo, all’orizzonte c’è già il 2026 quando debutteranno le nuove monoposto Gen4 che potranno raggiungere fino a 600 kW di potenza, quasi il doppio delle attuali vetture. Una sfida che Jaguar e Nissan non vedono l’ora di affrontare, nell’attesa che arrivino gli annunci da parte degli altri costruttori attualmente impegnati in Formula E.

25 Apr [22:32]

Svelata la Gen3 Evo: maggior efficienza
trazione integrale e nuova aerodinamica

Michele Montesano

La cornice di Montecarlo, glamour e ricca di fascino, è stata scelta come palcoscenico per la presentazione della nuova monoposto di Formula E. La vigilia dell’E-Prix di Monaco ha quindi regalato uno scorcio sul futuro della categoria elettrica con una vettura, la Gen3 Evo, che segnerà un’altra pietra miliare nel Motorsport. Non solo verranno implementate prestazioni ed efficienza, ma si punterà anche su una riduzione dell’impatto ambientale generato da tutto il campionato elettrico.

Era il 2014 quando a Pechino si tenne il primo E-Prix della storia di Formula E. Piloti e spettatori furono chiamati a familiarizzare con un modo di correre totalmente diverso. Oltre all’assenza del rombo dei motori, a rendere particolare tale campionato era il cambio di monoposto a metà gara. A distanza di dieci anni l’evoluzione tecnologica ha proseguito la sua inarrestabile corsa tanto da arrivare alle più prestanti monoposto Gen3.



Ora è già tempo di guardare avanti e puntare all’evoluzione delle attuali vetture. Come già successo per le prime due versioni delle monoposto Full Electric, anche la Gen3 subirà un “aggiornamento” di metà carriera. Oltre a quelle prettamente aerodinamiche ci saranno novità anche sotto la carrozzeria. Sicuramente un aspetto degno di nota è la possibilità di utilizzare gli attuali telai anche per le prossime due stagioni. Infatti i team potranno semplicemente apportare le modifiche sulle vetture che gareggiano in questo campionato.

Un primo assaggio l’abbiamo avuto con la GENBETA che sul tracciato di Londra, lo scorso anno, ha stabilito il record di velocità indoor toccando i 218,71 km/h con il pilota McLaren Jake Hughes. Con un peso di 859 kg, la nuova monoposto sarà in grado di bruciare lo 0-100 km/h in appena 1”8 battendo anche le attuali Formula 1. Inoltre, in un circuito come quello di Montecarlo, si stima che la Gen3 Evo sarà mediamente più veloce di due secondi rispetto alle vetture che corrono nella Season 10.



Tra le novità più importanti ci sarà la possibilità di sfruttare il powertrain anteriore anche in fase di trazione. Finora usato solamente per generare energia in frenata, il motore elettrico, montato anteriormente, sarà in grado di trasmettere coppia sull’avantreno trasformando, di fatto, la monoposto in una vettura a trazione integrale. Nello specifico la possibilità di utilizzare la “modalità quattro ruote motrici” avverrà solamente nella fase a duelli delle qualifiche e durante l'uso dell'Attack Mode negli E-Prix.

Restando sempre in ambito powertrain, la potenza complessiva sarà invariata, con 300 kW in gara e 350 kW in qualifica e in fase di attacco, invece la capacità rigenerativa verrà incrementata dal 40 al 50%. Inoltre i costruttori potranno aggiornare le proprie unità, precedentemente omologate per due stagioni, intervenendo entro certi parametri prefissati per migliorare sia la capacità rigenerativa che il consumo e l’efficienza complessiva.



Dal punto di vista aerodinamico si è cercato di intervenire in varie aree per incrementare efficienza e sicurezza. L’ala anteriore tornerà ad avere due elementi orizzontali, con quello superiore che si collegherà direttamente al musetto. Oltre a rendere la vettura più stabile, sfruttando anche i nuovi profili verticali, tale scelta si rivelerà utile in caso di duelli ravvicinati, visto che l’alettone sarà molto più robusto. Riviste anche le pance laterali, oltre all’introduzione di un flap dinnanzi gli pneumatici posteriori per ridurre le turbolenze.

Infine anche Hankook fornirà una nuova mescola dei suoi pneumatici all-weather in grado di assicurare un incremento di aderenza tra il 5 e il 10% a seconda dei circuiti. Già prevista inizialmente per lo scorso anno e poi anche in questa stagione, la ricarica rapida dovrebbe fare il suo debutto con le Gen3 Evo. L’obiettivo è quello di effettuare cariche da 600 kW in trenta secondi durante gli E-Prix. Le nuove monoposto faranno il loro esordio ufficiale nel 2025 e avranno un ciclo vita di due stagioni, prima di essere sostituire con le future Gen4.

14 Apr [16:32]

Misano – Gara 2
Wehrlein 1°, finale amaro Nissan

Da Misano - Michele Montesano

Ciò che la FIA toglie, la pista restituisce. Pascal Wehrlein ha vendicato la Porsche, privata della vittoria di ieri di Antonio Felix da Costa, conquistando il secondo E-Prix di Misano. La Formula E, sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, ha offerto un finale rocambolesco in cui la Nissan ha tradito il leader Oliver Rowland costringendolo alla resa. Ad approfittarne Wehrlein che, proprio nell’ultimo giro, si è visto servita la vittoria su un piatto d’argento. Occasione ghiotta per il tedesco che così si è riportato in testa alla graduatoria generale. Doppietta per i motorizzati Porsche grazie al secondo posto di Jake Dennis. In un finale in crescendo Nick Cassidy ha artigliato l’ultimo gradino del podio.

Allo spegnimento dei semafori il poleman Jake Hughes è riuscito a mantenere la prima posizione anche se minacciato da Jean-Eric Vergne. A differenza di quanto visto ieri, la prima parte dell’E-Prix odierno ha visto meno cambi di posizione con i piloti che hanno cercato di azionare il prima possibile l’Attack Mode. Sono quindi iniziati gli avvicendamenti in testa con Nico Müller che si è trovato al comando quando l’uscita di pista di Robin Frijns ha richiesto l’ausilio della safety car. Alla staccata del Tramonto il pilota dell’Envision Racing si è trovato chiuso a sandwich tra Sam Bird e da Costa finendo nella ghiaia.

Al restart un nuovo contatto tra l’alfiere McLaren e il portoghese della Porsche ha visto quest’ultimo avere la peggio rientrando ai box con l’ala piegata. Nel mente Wehrlein, al termine della seconda tornata di Attack Mode, si è issato in prima posizione seguito dal vincitore di gara 1 Rowland. I due hanno provato a creare lo strappo costruendo un margine di sicurezza sugli inseguitori Dennis e Müller.

A cinque giri dalla bandiera a scacchi Rowland ha preso le redini della gara allungando su Wehrlein. Con un vantaggio di oltre un secondo la vittoria sembrava saldamente nelle mani dell’inglese, quando la Nissan ha rallentato improvvisamente nel corso delle ultime curve. Le temperature troppo elevate hanno mandato in tilt la monoposto nipponica costringendo al ritiro Rowland. Wehrlein ha così ereditato il comando conquistando il secondo successo stagionale.

Dennis ha fatto il bis salendo nuovamente sul secondo gradino del podio di Misano. Mente Nick Cassidy, bravo a risalire dall’ottavo posto in griglia, ha beffato in volata Müller artigliando il terzo posto finale. Il neozelandese è stata l’unica gioia in casa Jaguar di questo E-Prix. Mitch Evans, verso metà gara, è stato costretto a effettuare un reset della sua monoposto scivolando nelle retrovie, salvo poi ritirarsi nelle ultime battute. E-Prix finito anzitempo anche per Sebastien Buemi costretto al mesto ritiro.

Nonostante abbia chiuso la gara in quinta posizione, Hughes è stato penalizzato di 5 secondi per aver tagliato la chicane al penultimo giro scivolando all’ottavo posto. Ad approfittarne Sacha Fenestraz autore di una gara regolare e constate. E-Prix del riscatto per Sergio Sette Camara. Sanzionato al termine della gara di ieri, il pilota ERT ha conquistato un positivo sesto posto. A completare la top 10 le due Maserati, Max Günther ha preceduto il rookie Jehan Daruvala che ha conquistato il suo primo punto in Formula E.

Domenica 14 aprile 2024, gara 2

1 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 26 giri
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1"933
3 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 2"221
4 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 2"271
5 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 5"727
6 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 6"794
7 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 8"236
8 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 10"230
9 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 8"387
10 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 8"714
11 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 11"912
12 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 12"415
13 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 14"171
14 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 17"875
15 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 21"935
16 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1 giro
17 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 1 giro

Giro più veloce: Antonio Felix da Costa 1'18"682

Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Oliver Rowland (Nissan) - Nissan
Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske
Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision
Robin Frijns (Jaguar) - Envision

Il campionato piloti
1.Wehrlein 89 punti; 2.Dennis 89; 3.Rowland 80; 4.Cassidy 76; 5.Günther 65; 6.Vergne 53; 7.Evans 52; 8.Bird 37; 9.Hughes 25; 10.Nato 23.

14 Apr [12:24]

Misano – Qualifica 2
Hughes firma la pole del riscatto

Da Misano - Michele Montesano

L’adrenalina della Formula E ha letteralmente stregato il pubblico di Misano accorso ancora più numeroso per assistere al secondo atto sul circuito intitolato a Marco Simoncelli. Quest’oggi la lotta si preannuncia serrata visto il netto miglioramento cronometrico dei tempi registrati in qualifica. A siglare la pole è stato Jake Hughes che ha fermato il cronometro in 1’16”538 facendo meglio di mezzo secondo rispetto a quanto ottenuto ieri da Mitch Evans.

Per il pilota della McLaren quella di oggi è stata la pole del riscatto. Infatti Hughes, che nella qualifica del sabato aveva stabilito il quinto crono, era poi stato retrocesso a fondo griglia per un’irregolarità sulla sua monoposto. Cammino perfetto quello dell’inglese. Primo nel gruppo A, Hughes ha sconfitto nei quarti Stoffel Vandoorne per poi avere la meglio sulla Porsche di Pascal Wehrlein in semifinale. Il pilota McLaren ha infine incrociato le armi con Jean-Eric Vergne, quest’ultimo nuovamente in grado di accedere all’ultima sfida come ieri. Così come nella qualifica del sabato, il francese della DS Penske non è però riuscito ad avere il guizzo finale perdendo la pole per 245 millesimi.

A prendere il via dalla seconda fila saranno Wehrlein, chiamato a un pronto riscatto dopo lo zero in casella rimediato nell’E-Prix di ieri, e Nico Müller in grande spolvero con la Cupra ABT. Sam Bird, quinto, ha confermato l’ottimo stato di forma della McLaren precedendo la DS Penske di Vandoorne e Robin Frijns, miglior pilota motorizzato Jaguar. Ottavo Nick Cassidy che, dopo aver sconfitto ai quarti Vergne, si è visto cancellare il suo crono per aver oltrepassato i track limits.

Primo degli eliminati dalla fase a gironi, Jake Dennis scatterà dalla nona piazzola. Il campione in carica sarà in buona compagnia visto che partirà davanti il vincitore dell’E-Prix di ieri Oliver Rowland, decimo, e Max Günther dodicesimo. Ciò nonostante la lotta per la vittoria non è assolutamente preclusa per loro considerando i numerosi avvicendamenti e i sorpassi che si sono stati in gara 1.

Quindicesimo il poleman di ieri Evans che si è visto cancellare il miglior crono per track limits. Qualifica difficile anche per Sebastien Buemi ed Edoardo Mortara, rispettivamente diciassettesimo e diciannovesimo. Prosegue il fine settimana stregato per Antonio Felix da Costa. Dopo essere stato squalificato al termine dell’E-Prix di ieri, il portoghese sarà costretto a partire dall’ultima fila dopo aver perso il suo miglior crono per aver tagliato una curva.

Domenica 14 aprile 2024, qualifica 2

1 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 1'16"538
2 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 1'16"783

3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'16"870 - Semifinale B
4 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'17"931 - Semifinale A

5 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 1'16"954 - Quarti B
6 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 1'17"094 - Quarti B
7 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'17"738 - Quarti A
8 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - Senza Crono - Quarti A

9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'18"073 - B
10 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'18"064 - A
11 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 1'18"091 - B
12 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 1'18"072 - A
13 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 1'18"126 - B
14 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 1'18"083 - A
15 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'18"144 - B
16 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1'18"107 - A
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'18"255 - B
18 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 1'18"216 - A
19 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'18"461 - B
20 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'18"410 - A
21 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 1'18"720 - B
22 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 1'18"454 - A

14 Apr [2:14]

Squalificato da Costa
Rowland eredita la vittoria di Misano

Da Misano - Michele Montesano

Dalla gioia del podio alla delusione della squalifica, succede anche questo in Formula E. Il primo E-Prix di Misano ha riservato un finale amaro ad Antonio Felix da Costa. Il pilota portoghese si è visto privato della vittoria per una infrazione tecnica della sua Porsche. I commissari tecnici hanno infatti riscontrato un’irregolarità della molla che gestisce il pedale dell’acceleratore.

Da quanto riportato dal comunicato FIA, tale componente non era conforme poiché non schedato tra le componenti della monoposto Gen3. Pur non comportando nessun beneficio in termini di performance, i commissari sono stati costretti a squalificare la vettura. In Porsche hanno confermato l’intenzione di presentare un ricorso per tale decisione.

A ereditare la vittoria è stato così Oliver Rowland. L’inglese, dopo aver sfiorato il primo gradino del podio in diverse occasioni, ha così regalato la prima vittoria stagionale a Nissan. Il costruttore nipponico ha inoltre conquistato il suo primo successo dal 2022, quando correva ancora sotto le insegne del team e.dams. La nuova classifica vede Jake Dennis salire al secondo posto e Max Günther ottenere il podio nell’E-Prix di casa per Maserati.

Finale agrodolce anche per il team ERT. Dopo aver piazzato, per la prima volta in questa stagione, entrambe le monoposto in zona punti, Sergio Sette Camara si è visto comminare una penalità per aver utilizzato troppa energia nell’ultimo giro. Come da regolamento, il drive through è stato tramutato in 50 secondi da aggiungere a fine gara. Sette Camara è scivolato così fuori dalla zona punti al quindicesimo posto.

Sabato 13 aprile 2024, gara 1

1 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 28 giri
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 3"003
3 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 3"788
4 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 4"554
5 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 5"673
6 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 7"559
7 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 7"588
8 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 7"639
9 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 7"768
10 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 7"967
11 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 8"311
12 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 13"447
13 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 13"705
14 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 18"051
15 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 57"526
16 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'04"968
17 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'18"360

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'19"730

Ritirati
Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati
Sam Bird (Nissan) - McLaren
Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Squalificati
Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche

Il campionato piloti
1.Rowland 80 punti; 2.Dennis 71; 3.Günther 63; 4.Wehrlein 63; 5.Cassidy 61; 6.Evans 52; 7.Vergne 47; 8.Bird 37; 9.Nato 23; 10.Vandoorne 22.

13 Apr [16:39]

Misano – Gara 1
Da Costa li fulmina tutti

Da Misano - Michele Montesano

Sorpassi a ogni curva, numerosi cambi di posizione, gara serrata e risultato incerto fino all’ultimo giro. La Formula E ha regalato tutto questo nel primo E-Prix di Misano. Il pubblico, accorso numeroso nel circuito intitolato a Marco Simoncelli, ha potuto apprezzare lo spettacolo offerto dal campionato riservato alle monoposto elettriche. Il primo appuntamento, della tappa italiana, ha inoltre regalato il sesto vincitore su altrettanti E-Prix finora disputati. Antonio Felix da Costa, conquistando una gara frenetica, ha dato una scossa rilanciandosi dopo un avvio di campionato difficile.

Come prevedibile, la strategia ha giocato un ruolo fondamentale sul circuito di Misano. Visti i lunghi rettilinei e la conformazione del tracciato romagnolo, l’imperativo per i piloti è stato di prestare attenzione al consumo dell’energia. Ecco spiegato il balzo di Sebastien Buemi che, scattato dalla decima piazzola, si è ritrovato a comandare le operazioni al termine del primo giro. Numerosi sono stati gli avvicendamenti al vertice per cercare di risparmiare batteria in vista dello sprint finale.

Si è assistito, quindi, a una gara serrata con ben venti piloti racchiusi in meno di cinque secondi per gran parte dell’E-Prix. Ciò ha comportato, inevitabilmente, a contatti e sportellare. A farne le spese sono stati i leader di campionato Pascal Wehrlein e Nicky Cassidy. Se il primo è stato toccato dal fuoco amico di da Costa, il neozelandese della Jaguar è stato costretto a rientrare ai box dopo un contatto con Jean-Eric Vergne.

Memore dal successo di San Paolo, Sam Bird ha provato a ripetere la strategia attivando subito i due Attack Mode per portarsi al comando della gara. Purtroppo una foratura alla posteriore sinistra l’ha costretto alla resa. A ereditare la prima posizione è stato da Costa tallonato da Oliver Rowland. I due, a sei giri dalla bandiera a scacchi, hanno provato a dare lo strappo decisivo. Il pilota Porsche ha approfittato di una carica residua maggiore per allungare sulla Nissan creando, così, un margine di mezzo secondo che si è rivelato decisivo fin sotto la bandiera a scacchi. Rowland si è saggiamente accontentato del secondo posto che lo proietta in cima alla classifica di campionato.

Decisamente più staccati gli altri. Pur tagliando il traguardo in terza posizione, Vergne è stato sanzionato di cinque secondi per il contatto con Cassidy scivolando in ottava posizione. Ad approfittarne è stato Jake Dennis che, dopo essere scattato dalla diciottesima piazzola, ha ereditato un insperato podio. Proprio gli uomini del team Andretti hanno lavorato, fino all’ultimo momento prima del via, sul posteriore della Porsche dell’inglese. Appena fuori dal podio troviamo un coriaceo Max Günther. Il tedesco, con una gara solida, è riuscito a portare il sorriso a Maserati nella sua gara di casa.

Misano da ricordare per il team ERT che è riuscito a portare, per la prima volta, entrambi i suoi piloti in zona punti. Top 5 per Dan Ticktum, mentre Sergio Sette Camara ha artigliato il settimo posto. Tra i due si è inserito Mitch Evans che non è riuscito a sfruttare fino in fondo la pole. A completare la zona punti Norman Nato e Stoffel Vandoorne. Nulla da fare per l’italo svizzero Edoardo Mortara subito fuori per un problema elettrico accusato sulla sua Mahindra.

Sabato 13 aprile 2024, gara 1

1 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 28 giri
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"410
3 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 3"413
4 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 4"189
5 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 4"964
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 6"083
7 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 7"936
8 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 7"969
9 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 7"998
10 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 8"049
11 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 8"178
12 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 8"377
13 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 8"721
14 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 13"461
15 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 13"857
16 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 14"115
17 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'05"378
18 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'18"770

Giro più veloce: Oliver Rowland 1'19"730

Ritirati
Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati
Sam Bird (Nissan) - McLaren
Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Rowland 73 punti; 2.Dennis 68; 3.Wehrlein 63; 4.Cassidy 61; 5.Günther 60; 6.Evans 50; 7.da Costa 45; 8.Vergne 43; 9.Bird 37; 10.Frijns 21.

13 Apr [12:46]

Misano – Qualifica 1
Evans batte Vergne per un soffio

Da Misano - Michele Montesano

Cambia la location, cambia il circuito, ma Mitch Evans si conferma ancora il pilota da battere in Italia. Dopo aver conquistato quattro E-Prix sul tracciato cittadino di Roma, il pilota neozelandese ha apposto subito il suo sigillo siglando la pole a Misano. Proprio all’inizio del weekend in Jaguar, nell’esternare la delusione di aver perso il circuito dell’EUR, avevano cercato di mantenere basse le aspettative. La monoposto inglese, invece, si è ben adattata alle curve del tracciato intitolato a Marco Simoncelli con Evans che ha stampato la pole in 1’17”068.

Così come accaduto nel recente E-Prix di Tokyo, tutte le squadre di Formula E hanno cercato di massimizzare il lavoro delle prove libere per trovare il giusto set-up delle monoposto. Protagonista del primo scorcio del weekend, Jean-Eric Vergne sembrava l’uomo da battere. Il francese della DS Penske si è però dovuto inchinare, proprio nella finale, ad Evans. Dopo aver fatto fuori entrambe le McLaren nella fase a duelli, il pilota Jaguar si è rivelato perfetto in ogni settore battendo Vergne per 160 millesimi.

Seconda fila per Pascal Wehrlein, sconfitto proprio dal francese in semifinale. Al fianco della Porsche scatterà Jake Hughes protagonista di un errore nel duello con Evans. L’alfiere della McLaren precederà Nico Müller, ancora un volta nel gruppo dei migliori con la Cupra ABT. Grande protagonista a Tokyo, questa volta Oliver Rowland si è dovuto accontentare della sesta piazzola davanti a Sam Bird. Peccato per Max Günther. Nei quarti il pilota Maserati ha colpito un dissuasore venendo scavalcato proprio da Vergne.

Al di fuori di Evans, le qualifiche per Jaguar si sono rivelate più ostiche del previsto. Nick Cassidy è stato il primo a non aver superato la tagliola della fase a giorni. Il neozelandese, nono, scatterà davanti le due Envision Racing di Robin Frijn e Sebastien Buemi. Entrambi i piloti Andretti si sono visti cancellare il miglior crono per aver oltrepassato i track limits. Se Norman Nato partirà dal tredicesimo posto, davanti l’ufficiale Porsche Antonio Felix da Costa, Jake Dennis scatterà solamente dalla diciannovesima piazzola.

Quindicesimo crono per l’italo-svizzero Edoardo Mortara. L’ex pilota Maserati ha preceduto l’esperto Lucas di Grassi. Anche a Misano Nicky De Vries ha mostrato difficoltà di adattamento alla monoposto Gen3. Il pilota Mahindra non è andato oltre il penultimo crono chiudendo la sessione davanti a Sergio Sette Camara protagonista di un fuoripista nel corso della prima parte della qualifica.

Sabato 13 aprile 2024, qualifica 1

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'17"068
2 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 1'17"228

3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'17"143 - Semifinale A
4 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 1'17"425 - Semifinale B

5 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'17"284 - Quarti B
6 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'17"704 - Quarti A
7 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 1'17"731 - Quarti B
8 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 1'18"583 - Quarti A

9 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 1'18"280 - B
10 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'18"360 - A
11 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'18"496 - B
12 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 1'18"423 - A
13 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1'18"558 - B
14 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 1'18"536 - A
15 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'18"612 - B
16 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 1'18"540 - A
17 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 1'18"639 - B
18 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 1'18"557 - A
19 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'18"668 - B
20 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 1'18"909 - A
21 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'18"794 - B
22 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 1'19"143 - A

13 Apr [0:49]

Rookie Test a Misano
Barnard porta la McLaren in “pole”

Da Misano - Michele Montesano

Il caldo sole della riviera romagnola ha accolto per la prima volta la Formula E. Dopo il cittadino di Roma, tocca al tracciato di Misano ospitare il campionato riservato alle monoposto elettriche. Ad aprire le danze sul circuito intitolato a Marco Simoncelli sono stati i Rookie, impegnati in una sessione di mezz'ora per prendere confidenza con le vetture Gen3. A svettare è stato Taylor Barnard che ha portato in cima alla lista dei tempi la McLaren Nissan.

Dopo essersi messo in luce già in occasione dei test pre stagionali di Valencia, il diciannovenne inglese si è ripetuto anche a Misano siglando un crono di 1’18”762. A completare l’ipotetica prima fila, a poco più di un decimo, ci ha pensato Robert Shwartzman. Attualmente impegnato con AF Corse nel FIA WEC, il pilota russo che corre con passaporto israeliano è sceso in pista per l’occasione al volante della monoposto DS Penske.

Distacchi più pesanti già a partire dal terzo crono. L’alfiere Andretti Zane Maloney, attuale leader della Formula 2, si è piazzato al terzo posto pagando quasi sei decimi dal miglior riferimento. A seguire Tim Tramniz al volante della Cupra ABT. Terza fila per il fresco vincitore della 24 Ore di Daytona Matt Campbell, su Porsche, che ha avuto la meglio per appena 31 millesimi su Mikel Azcona, sceso in pista con la ERT.

Sessione importante per Jordan King. Settimo, nonostante un problema ai freni, il pilota inglese debutterà con Mahindra nel prossimo E-Prix di Berlino in sostituzione di Nyck De Vries. Il vero rookie di Misano è stato Paul Aron che, dopo aver provato la vettura al simulatore, ha preso le misure sulla pista in vista del suo esordio con la Envision Racing a Berlino.

A completare la top 10 ci hanno pensato il due volte campione WTCR Yann Ehrlacher, su Maserati, e il portacolori Nissan Caio Collet al debutto in Formula E. Fanalino di coda Sheldon van der Linde. Il campione DTM 2022, nel corso della sessione, ha accusato un problema sulla sua Jaguar che l'ha costretto a rientrare prematuramente ai box.

Venerdì 14 aprile 2024, Rookie Test

1 - Taylor Barnard (Nissan) - McLaren - 1'18"762 - 18 giri
2 - Robert Shwartzman (DS) - DS Penske - 1'18"916 - 17
3 - Zane Maloney (Porsche) - Andretti - 1'19"346 - 16
4 - Tim Tramnitz (Mahindra) - Cupra Abt - 1'19"759 - 17
5 - Matt Campbell (Porsche) - Porsche - 1'20"265 - 15
6 - Mikel Azcona (ERT) - ERT - 1'20"296 - 18
7 - Jordan King (Mahindra) - Mahindra - 1'20"401 - 11
8 - Paul Aron (Jaguar) - Envision - 1'20"883 - 15
9 - Yann Ehrlacher (DS Maserati) - Maserati - 1'20"902 - 15
10 - Caio Collet - Nissan - 1'21"107 - 17
11 - Sheldon Van der Linde(Jaguar) - Jaguar - 1'21"791 - 11

11 Apr [20:08]

Accordo tra Lola-Yamaha e ABT
A giugno i primi test con la Gen3.5

Michele Montesano

Alla vigilia del doppio appuntamento di Misano della Formula E, è arrivato l’annuncio dell’accordo tra Lola-Yamaha e ABT. Infatti, a partire dalla prossima stagione, il powertrain nato dall’alleanza anglo-giapponese equipaggerà le monoposto del team tedesco. La notizia era già circolata due settimane fa in occasione della gara di Tokyo, quando era stato svelato proprio il ritorno alle competizioni automobilistiche di Lola e Yamaha, ma solamente nella riviera romagnola è arrivata l’ufficialità.

Team storico del campionato Full Electric, ABT è stato presente fin dalla prima stagione di Formula E nel 2014. Legatosi ad Audi, ha conquistato il titolo piloti con Lucas di Grassi nel 2016-17 e quello riservato ai team nella stagione successiva. A seguito del ritiro del costruttore tedesco, anche ABT si è preso un anno sabbatico per poi tornare in pista nella Season 9 con l’arrivo delle Gen3 utilizzando il powertrain Mahindra.

Dopo i numerosi malumori e gli scarsi risultati ottenuti nell’arco dello scorso anno, ABT già in occasione del primo E-Prix stagionale in Messico aveva annunciato la chiusura anticipata del rapporto con il costruttore indiano. Rimasta orfana di un “motorista” la squadra tedesca ha iniziato a guardarsi intorno, fin quando è spuntata l’occasione del progetto congiunto che vede Lola Cars e Yamaha Motor unire le forze per tornare sul palcoscenico internazionale delle corse automobilistiche.

Il nuovo powertrain Lola-Yamaha, dopo un’attenta fase di progettazione e realizzazione, è attualmente in fase di "prova al banco". Ultimata la prima fase di sviluppo, dovrebbe debuttare in pista a giugno. Ricordiamo che il motore sarà sviluppato in vista dell’arrivo delle nuove monoposto Gen3.5 che debutteranno proprio nella stagione 11 di Formula E.

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