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GP ITALIA
Il caso
Ecclestone
fa il duro
Nonostante la processione di politici e uomini dello
sport, il boss della F.1 non si è lasciato ammorbidire
e per salvare il futuro di Monza nel calendario del
mondiale servono 25 milioni di euro. Nessuno sconto
Jacopo Rubino
Adesso bisogna essere realisti. Al momento, è prevista una sola altra edizione del Gran
Premio d'Italia di Formula 1, quella del 2016. Solo a pensarci vengono i brividi. La futura
permanenza di Monza in calendario resta ancora lontana dall'essere certa. Il weekend ap-
pena concluso, da questo punto di vista, sembra aver prodotto pochi sviluppi significativi.
Bernie Ecclestone ha accolto nel proprio motorhome i vertici della SIAS (la società che
gestisce l'autodromo), Ivan Capelli (presidente dell'Automobile Club Milano), ma soprat-
tutto Roberto Maroni, governatore della Lombardia. Che dopo aver minacciato alla vigi-
lia di vietare l'accesso in circuito a Mister E, dimenticandosi che il paddock è casa sua, ha
capito con chi ha davvero a che fare. Rischiando a sua volta di vedersi negare il pass, ad
esempio. Un po' miracolosamente, viene da dire, il presidente della Regione è riuscito a
prendere tempo fine al termine dell'anno per radunare il budget necessario, circa 25 mi-
lioni di euro a stagione. Nessuno sconto, anche perché poi gli altri circuiti che direbbero?
Il divario tra domanda e offerta è di una decina milioni, nonostante ne siano stati stanziati
da investire sulle infrastrutture, Parco compreso, almeno una settantina. Tuttavia, non è
questa la garanzia per conservare l'evento.