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GP ITALIA
Il caso
Renzi e Malagò
dal boss Bernie
Ecclestone è stato molto chiaro, non vuole concedere sconti.
Almeno in apparenza, non è particolarmente interessato al
patrimonio storico del tracciato, il terzo più antico al mondo,
o al fatto che abbia ospitato il Circus in tutte le stagioni,
escluso il 1980 quando si corse a Imola. E non lo preoccupa
troppo neppure l'idea che la Ferrari possa ritrovarsi senza la
tappa di casa. Non è questo un tema su cui fare leva. Fran-
cia e Germania lo hanno scoperto sulla propria pelle. «Qual-
cosa faremo», ha però tranquillizzato Bernie. Quasi un modo
per impegnare pubblicamente i suoi interlocutori. Domenica
in pista è persino arrivato il Presidente del Consiglio, Matteo
Renzi, accompagnato da Angelo Sticchi Damiani e Giovanni
Malagò, numeri uno di ACI e CONI. Viene giocata ogni carta,
insomma. Il premier ha chiacchierato con Ecclestone per una
decina di minuti, senza sbilanciarsi ai microfoni dei giornali-
sti. Fiducioso Malagò: «I fondi si troveranno, ma serve una
strategia unica», indicando proprio in Sticchi Damiani l'uomo
giusto per condurre la missione. «L'impegno è rivederci
entro fine anno con Ecclestone per firmare», ha poi confer-
mato Maroni. «Mancano un po' di soldi, ma sono sicuro che
li troveremo. Non è un problema insormontabile, abbiamo
tre mesi». Mai come in questo caso il tempo è denaro, in-
somma.
Il cuore dei piloti
e parte #SaveMonza
Le più belle argomentazioni, comunque, sono state quelle dei
piloti sul podio, estasiati dallo spettacolo fornito sotto ai loro
piedi dai tifosi. «Guarda, è incredibile», ha commentato Hamil-
ton rivolgendosi a George Lucas, regista di Star Wars, condut-
tore per l'occasione delle interviste a caldo. Uno che di show
se ne dovrebbe intendere. «È il miglior secondo posto della
mia vita», ha sottolineato Sebastian Vettel. Uno che ha conqui-
stato quattro titoli mondiali. «Se questa sparisse dal calenda-
rio per denaro, spezzerete i nostri cuori. Ovunque vedi gente
felice di essere qui. Rende tutto unico». E Felipe Massa, terzo
come dodici mesi fa: «Questo è il podio più speciale». Ma è
l'intero ambiente a volere Monza. Online circola pure un ha-
shtag dedicato, #SaveMonza. Chissà che Ecclestone non si sia
ammorbidito un pochino. Troppo romantico, forse.