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11 Ott [19:57]

Al Rallylegend Eric Comas
porta in trionfo la Lancia Stratos

“Sono contento perché ho fatto vincere una Lancia Stratos. La vittoria di una leggenda nel rally delle leggende”. Eric Comas è un campione di spessore in pista e nei rally, ma soprattutto è un grande innamorato della sua Lancia Stratos del 1974. Che conserva fedele all’originale anche nei minimi particolari e che, insieme a Marco Sormano, ha portato alla vittoria tra le Historic nel 13° Rallylegend, un rally che si è dimostrato gara vera ed impegnativa, resa ancor più difficile dal maltempo che ha imperversato nella seconda giornata di gara. Comas è riuscito a contenere il tentativo di rimonta di “Pedro”, tre volte Campione Europeo tra le Storiche, alla fine secondo con la sua Lancia 037 del 1985, affiancato da Fabio Fedele. Bella la sfida per il terzo posto, che alla fine ha visto prevalere il sammarinese Davide Cesarini, in coppia con Mirco Gabrielli, ancora una volta a podio con la Ford Escort Rs 1600 del 1973. Rimane l’ottima prestazione del veneto Riccardo Canzian, ventunenne con la passione per le storiche e poca esperienza di gare, che è stato a lungo terzo assoluto con la Opel Kadett Gte gruppo 4del 1977, prima di essere scavalcato da Cesarini per poco più di 13 secondi.

Nel 1° Myth Hankook Trophy, la grande rivelazione è stato Tony Cairoli. Otto volte campione mondiale di motocross che adesso si scopre rallista di valore. Perché per il pilota crossista palermitano era la prima, vera esperienza in un rally vero, reso anche più duro dal maltempo. Prese le misure alla Lancia Delta Hf del 1992, che divideva con l’esperto Matteo Romano, Cairoli è andato forte da subito e, una volta ritiratosi il leader della prima giornata Juha Kankkunen e attardato Simone Romagna da problemi all’alternatore, si è installato in testa per non lasciarla più. “E’ stata una esperienza bellissima e mi sono divertito un sacco – dichiarava alla fine Cairoli – e in più ho vinto: non lo avrei mai sperato prima di partire …”. Simone Romagna, presenza affezionata di Rallylegend, ha cercato fino all’ultimo di riconquistare la vetta, insieme a Dino Lamonato a bordo della Delta Integrale 16V del 1990, ma il passo di Cairoli è stato davvero di alto livello.

Ha scelto di tornare ai rally proprio a Rallylegend, dopo il grave incidente al rally di Sanremo. “Lucky” Battistolli, tornato perfettamente in forma e con Luigi Cazzaro alle note, ha tirato fuori il massimo dalla sua Lancia Delta Hf del 1990, la stessa che ha usato nei Campionati Europeo e Italiano Storico. Ed era raggiante alla fine per avere ritrovato intatto tutto il suo talento. Da sottolineare il quarto posto del sammarinese Marcello Colombini e della sua Bmw M3 che ha diviso con Selva, sempre veloce con le due sole ruote motrici della coupè bavarese. Un problema all’idroguida della Lancia Delta Hf ha fermato Miki Biasion, in coppia con Gigi Pirollo, che però ha voluto proseguire per fare spettacolo per il pubblico lungo le speciali.

Tra le Wrc/Kit dell’Hankook Rallylegend Trophy, il sammarinese Denis Colombini, con Michele Ferrara alle note, ha concluso sul gradino più alto del podio una tre giorni in cui ha mostrato il meglio delle sue doti di guida. Il sammarinese con la Peugeot 306 Maxi Kit del 1995 a due ruote motrici è riuscito a stare davanti alla numerosa pattuglia della World Rally Car. Al secondo posto il belga Philippe Olczyk, con Eric De Bolle con la Peugeot 206 Wrc del 2003, davanti alla vettura gemella del 1999 del ceco Stepan Vojtech, con Michal Ernst.

Grande show tra le Legend Stars, tutto spettacolo senza classifiche, dove hanno strappato applausi a scena aperta Markku Alen e Kikki Kivimaki con la Lancia S4, “Tony” e “Rudy”, insieme nella splendida Lancia Stratos Pirelli, Harri Toivonen e Francesco Buffi, funambolici con l’Audi Quattro by Balletti, e Marc Duez con Pierre Sibille sulla la Bmw M3.