Jacopo Rubino"La migliore distribuzione dei premi in denaro, il budget cap ancora più basso, per noi saranno probabilmente ottime cose. A mio parere è un modello di business decisamente migliore". Cyril Abiteboul, team principal Renault, ha applaudito la razionalizzazione dei costi che la Formula 1 sta per intraprendere, dopo anni di attesa. E forse le parole dell’intervista ad Autosport avevano un obiettivo preciso: convincere i vertici aziendali a continuare nel Circus.
Hanno infatti creato un po' di allarme le recenti dichiarazioni di Bruno Le Maire, ministro dell'economia francese: "Renault sta lottando per la sua sopravvivenza". Il governo di Parigi ha pronto un prestito da 5 miliardi di euro, già approvato dall'Unione Europea, per consentire alla Losanga di superare un momento delicatissimo, accentuato dall’emergenza Coronavirus. Renault dovrà infatti attuare un piano di risparmi per 2 miliardi nei prossimi due anni, si valuta la chiusura di alcuni stabilimenti (tra cui quello di Dieppe, oggi riservato al marchio Alpine) e la dismissione di modelli in sofferenza come il monovolume Espace e la berlina Talisman. Non va certo meglio alla consociata Nissan, che potrebbe licenziare fino a 20 mila dipendenti.
In un quadro del genere, per i più pessimisti, la partecipazione alla F1 potrebbe finire sotto esame. A maggior ragione considerando che i risultati ottenuti dal 2016, al ritorno come costruttore completo, non sono stati certo travolgenti. Anzi, nel 2019 la Renault è sembrata persino fare un passo indietro a livello di competitività, venendo battuta dalla McLaren dotata della stessa power unit.
Abiteboul, per adesso, ha dato rassicurazioni sul futuro: "Siamo in Formula 1 dagli anni Settanta e credo sia importante rimanere coerenti alle proprie radici. Il motorsport ha un valore unico nel creare una narrativa che attragga i clienti di oggi e di domani, per questo ci crediamo e vogliamo restare a lungo". Ma è già da tempo, anche prima della pandemia, che il manager transalpino si trova a dover smentire le voci di ritiro. Il nuovo assetto economico studiato da Liberty Media potrebbe rivelarsi di enorme aiuto, nello scongiurare questo scenario. "La nostra voce è stata finalmente ascoltata, era la voce del buon senso. Tutto va nella giusta direzione per chi è già presente in questo campionato", ha sottolineato Abiteboul. Il tetto alle spese fissato a 145 milioni di dollari per il 2021 è già vicino all'attuale budget Renault. Un buon punto di partenza.