Alessandro Bucci
L'ePrix di Sanya, sesto appuntamento della stagione 2018-2019 di Formula E, ha registrato un controverso incidente nelle fasi finali della corsa quando, Robin Frijns della Virgin, è finito contro Lucas Di Grassi dell'Audi in staccata di curva 8 mentre i due duellavano per la quinta posizione provvisoria.
L'olandese è arrivato lungo in frenata mettendo fuori gioco l'ex pilota della Marussia F1 con una violenta tamponata, ma ha ribadito il suo punto di vista dopo la gara scaricando le colpe dell'accaduto sul pilota Nissan e.dams Sebastién Buemi: "Mancavano due giri e mi stavo difendendo dagli attacchi di Seb quando, ad un certo punto, sono stato urtato violentemente e, nonostante abbia frenato in modo corretto, ero ormai 'passeggero' della mia stessa monoposto. Mi dispiace che Lucas mi abbia accusato per l'incidente, non mi reputo il responsabile di quanto accaduto. Mi fa più male questo aspetto che l'aver perso dei punti".
Il confronto tra i due piloti ha poi avuto uno sviluppo 'cinguettante' su Twitter, con Di Grassi che, inizialmente, ha rimarcato come la Formula E abbia un sistema di penalità rivedibile, prendendo come esempio i fatti accaduti in Cina: mentre Buemi ha ricevuto 10 secondi di penalità chiudendo ottavo (terminando sesto sotto la bandiera a scacchi), Frijns non ha ricevuto nessuna sanzione nonostante si sia mosso, secondo Di Grassi, in fase di frenata.
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Lucas ha colto l'occasione per ribadire l'abitudine che hanno molti piloti FE di muoversi in frenata generando situazioni di alto pericolo, rinnovando le sue accuse a Frijns sbagliando, tuttavia, a scrivere il nome del pilota Virgin (non ci è dato sapere se volontariamente o involontariamente). Alle accuse del brasiliano Robin ha risposto piuttosto contrariato a Di Grassi commentando: "Come puoi affermare che mi sono mosso in frenata se non sai nemmeno scrivere il mio nome correttamente?" Di Grassi non ha perso fermezza rispondendo all'olandese come, le immagini video, non tradiscano alcun dubbio e ricordando al pilota Virgin che non è la prima volta che si muove in frenata, una mossa giudicata dal pilota Audi come inaccettabile in tutte le circostanze all'interno della categoria.
A smorzare i toni ci ha pensato il leader del campionato Antonio Felix Da Costa (BMW iAndretti), rispondendo ai due litiganti con emoticons divertite ma sottolineando anch'egli, tuttavia, il metro sin ora poco credibile applicato alle penalità di gara in gara: "In Cile Sims ha ricevuto 30 secondi nonostante il contatto fosse dubbio e Mortara ha concluso comunque al quarto posto. A Santiago Lotterer ha penalizzato Vergne e il sottoscrito non ricevendo alcuna penalità. Il superamento del limite di velocità da parte di JEV sotto FCY si è tradotto in una multa, ma non in una penalità di tempo. Non ho nulla contro i piloti che ho citato, chiedo solamente coerenza".