30 Giu 2018 [8:29]
CLAMOROSO
Crisi F2, per la sicurezza
partenze in regime di safety-car
Jacopo Rubino
È una vera e propria misura d'emergenza, quella presa in Formula 2: in attesa di risolvere in modo definitivo i continui problemi al sistema di partenza accusati dalla vettura Dallara-Mecachrome, in questo weekend a Spielberg e nel prossimo a Silverstone il via delle gare avverrà in regime di safety-car.
Di fatto si può parlare di partenza lanciata, invece che da fermo, cosa che nel mondo delle monoposto europee è certamente inconsueta. Un'ammissione che, allo stato attuale delle cose, non si può continuare a rischiare l'incidente ogni volta che si spengono i semafori in griglia: su dieci manches disputate fino a qui, ben otto hanno visto almeno un concorrente rimanere bloccato allo start. Davvero troppo.
Giustificata infatti da "ragioni di sicurezza", la decisione è arrivata nel venerdì sera austriaco, sulla base dei dati raccolti con le simulazioni di start concesse ai piloti dopo le prove libere del mattino. In cui, peraltro, Nicholas Latifi e Louis Deletraz avevano di nuovo stallato, lasciando più di un dubbio sull'efficacia delle modifiche effettuate da Mecachrome dopo l'ultima tappa di Castellet .
"Non è una situazione ideale, ma la sicurezza dei piloti è priorità assoluta", ha sottolineato il boss della categoria cadetta Bruno Michel, costretto a gestire la burrasca. "Non avendo il tempo di collaudare e verificare un rimedio definitivo, la FIA ha preferito l'opzione più prudente". La difficoltà, per chi guida, sembra quella di trovare il giusto punto di stacco della frizione all'interno di una finestra molto ristretta. E ormai un po' tutti, in vari momenti, sono stati beffati.
La procedura di partenza adottata già dalla Feature Race di oggi vedrà la safety-car condurre il gruppo fino al termine del primo giro, quando rientrerà ai box portando all'esposizione della bandiera verde. "Questo ci darà tempo sufficiente per lavorare al problema, e tornare alla normalità da Budapest in avanti", ha precisato Michel.
L'intero paddock della F2, sempre più esasperato dall'inaffidabilità della vettura introdotta quest'anno, incrocia le dita. Del resto, persino il leader della classifica generale Lando Norris si era fatto sfuggire queste parole alla vigilia: "Non vincerà il titolo il più bravo, ma chi stallerà meno di tutti in partenza". Non un bel biglietto da visita per la serie che dovrebbe aprire le porte alla F1.