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10 Set 2019 [15:29]

Il ritorno della bandiera bianco-nera,
il "cartellino giallo" della Formula 1

Jacopo Rubino - Photo4

Da tempo era finita nel dimenticatoio della Formula 1, superata da altre convenzioni, ma adesso la bandiera bianco-nera è tornata ad avere la sua utilità. A Spa e Monza il direttore di gara Michael Maesi ha deciso di mostrarla rispettivamente a Pierre Gasly e Charles Leclerc, nove anni dopo l'ultima volta in cui fu esposta a Sepang per lo zig zag in rettilineo di Lewis Hamilton in difesa su Vitaly Petrov.

"Per infrazioni che possiamo considerare falli tattici, che non vanno oltre il limite, useremo sempre di più la bandiera bianco-nera", ha spiegato Masi a Sky Sports F1. "Sarà visibile a tutti che un pilota è sotto osservazione, perché se ne può ricevere solo una a Gran Premio. Ogni successiva infrazione sarà inoltrata ai commissari".

In Belgio, l'australiano aveva fatto un paragone calzante durante il consueto briefing: "Per il motorsport è l'equivalente del cartellino giallo". Il primo a ricevere l'ammonizione, restando in gergo calcistico, è stato appunto Gasly, reo a Spa di aver cambiato traiettoria in fase di frenata. A Monza, invece, Leclerc è stato "avvisato" dopo il ruota a ruota alla Variante della Roggia con Lewis Hamilton. "Resta confermata la regola di lasciare una macchina di spazio all'avversario. Era abbastanza evidente che Charles avesse stretto Lewis", ha comunque chiarito Masi, che da questa stagione ha raccolto l'eredità dello scomparso Charlie Whiting.

Un altro esempio di applicazione della bandiera bianco-nera potrebbe riguardare il superamento dei track limits, laddove procurino un vantaggio cronometrico. Forse avrebbe funzionato anche in Canada, con il lungo in frenata che a Sebastian Vettel è costato invece 5" di penalità e di conseguenza la vittoria, generando una lunghissima coda di polemiche.

Tra gli scettici verso questo nuovo approccio, però, c'è Toto Wolff: "Continuando a mostrare la bandiera, in futuro vedremo più contatti", ha affermato il team principal Mercedes. In effetti, potrebbe invitare i piloti a "concedersi" una mossa a rischio sapendo di non essere puniti al primo episodio. Masi e gli altri stewards non dovranno abbassare la guardia.
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