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9 Giu [22:03]

Montreal - Vettel allunga ancora
Alonso rimedia, crollo Lotus

Massimo Costa

Primo punto: non c'è stato nessun problema generale con le gomme Pirelli. Secondo punto: la Red Bull e Sebastian Vettel hanno impartito una severa lezione a tutti. Terzo punto: Alonso ha rimediato alla terza fila conquistando il secondo posto. Quarto punto: la Mercedes ha avuto le solite noie derivanti dagli pneumatici, a dispetto del can can suscitato dal famoso test di Montmelò. Quinto e ultimo punto: la Lotus ha deluso ancora dopo Monaco. Questo è quanto ha espresso il GP del Canada, dove mai come prima si è vista la differenza tra i top team e gli altri, dal sesto in giù tutti doppiati.

Vettel ha marcato la differenza. Una belva, mai domo, tanto da commettere un paio di errori (toccatina al muro e dritto alla prima variante) perché continuava a spingere troppo benché avesse un vantaggio superiore ai 15". Ha fatto una gara solitaria Vettel, dimostrando una volta di più che sì, la RB9 è sempre una gran macchina e in questa occasione anche gentile con le gomme, ma quel numero 1 non è piantato lì per caso. Vettel ha picchiato duro in gara, ma lo ha fatto soprattutto in qualifica, quando le condizioni di umido hanno esaltato quelli che sanno "annusare" meglio l'asfalto.

Tra Monaco e Montreal, Vettel ha guadagnato su Alonso 19 punti e in classifica generale il vantaggio del tre volte iridato sul ferrarista è ora salito a 36 lunghezze. In Ferrari si affrettano a dire che il secondo posto canadese equivale a una vittoria. Considerando come si era messa la qualifica, con Alonso solo sesto, può anche essere una giusta interpretazione. Lo spagnolo ha riscattato in pieno il pessimo GP monegasco disputando una corsa in apnea, piena di attacchi e sorpassi. Ma il volto di Alonso non era troppo allegro, quella Red Bull e soprattutto quel Vettel sono parsi esageratamente forti.

Terza incomoda, la solita Mercedes che si è presa un altro podio. Lewis Hamilton è stato quasi commovente, sempre all'attacco, sempre in bagarre col cronometro. Quando nel finale Alonso lo ha raggiunto, ha cercato disperatamente di difendersi e quando ha dovuto cedere alla Ferrari, Hamilton ha addirittura tentato di sorprendere il rivale quando questi ha commesso un piccolo errore. Un pilota di razza, un podio quello di Montreal da incorniciare con quei tre lassù. Purtroppo per Hamilton, la Mercedes ancora soffre quando gli pneumatici raggiungono le alte temperature.

Mark Webber si è piazzato quarto. Niente di nuovo, verrebbe da dire, e benché abbia disputato una gara grintosa, una volta di più si è visto come il suo compagno sia su un altro pianeta a parità di vettura. Webber si è anche ritrovato con l'ala anteriore danneggiata da un contatto col doppiato Giedo Van der Garde, ma alla fine è riuscito a segnare il giro più veloce. Non può non far sorridere questo aspetto se pensiamo agli studi e ai soldi che vengono spesi dagli aerodinamici per bandelle e quant'altro tanto da convincere molti a ritenere che siano determinanti ai fini delle prestazioni dei piloti. Si è visto con Webber...

Quinto il vincitore di Monaco, Rosberg. Il tedesco se l'è giocata a lungo con Webber (questo weekend il compagno Hamilton era per Nico troppo forte) poi ha spiattellato una gomma e il team per sicurezza lo ha chiamato a una terza sosta ai box. Memorabile il sesto posto di Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso-Ferrari. Particolarmente ispirato, il francese dopo la bella ottava posizione di Monaco è riuscito a fare ancora meglio. Daniel Ricciardo, con l'altra Toro Rosso, aveva vissuto un gran inizio di gara, ma improvvisamente un forte sovrasterzo lo ha costretto a retrocedere fino ai bassifondi della classifica.

Bene a punti la Force India con Paul Di Resta (addirittura un solo pit-stop) settimo e Adrian Sutil decimo nonostante un drive through per non rispetto delle bandiere blu. Felipe Massa ha salvato il bilancio del weekend canadese, dopo l'errore in qualifica, rimboccandosi le maniche e recuperando fino all'ottava piazza lottando e convincendo. Pessima la situazione in casa Lotus. Il campanello di allarme di Monaco, dove Raikkonen aveva chiuso decimo, sembra non essere stato colto e in Canada è arrivato un triste nono posto a un giro da Vettel. Fuori dai punti Romain Grosjean. Con un pesantissimo zero in classifica torna in Gran Bretagna una tristissima McLaren. Valtteri Bottas si è ricordato che con la Williams si va poco lontano se non piove e dopo il grande terzo tempo in qualifica è presto sparito.

Nella foto, Vettel col suo ingegnere francese Rocquelin (Photo 4)

Domenica 9 giugno 2013, gara

1 - Sebastian Vettel (Red Bull RB9-Renault) - 70 giri 1.32'09"143
2 - Fernando Alonso (Ferrari F138) - 14"408
3 - Lewis Hamilton (Mercedes W04) - 15"942
4 - Mark Webber (Red Bull RB9-Renault) - 25"731
5 - Nico Rosberg (Mercedes W04) - 1'09"725
6 - Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR8-Ferrari) - 1 giro
7 - Paul Di Resta (Force India VJM06-Mercedes) - 1 giro
8 - Felipe Massa (Ferrari F138) - 1 giro
9 - Kimi Raikkonen (Lotus E21-Renault) - 1 giro
10 - Adrian Sutil (Force India VJM06-Mercedes) - 1 giro
11 - Sergio Perez (McLaren MP4/28-Mercedes) - 1 giro
12 - Jenson Button (McLaren MP4/28-Mercedes) - 1 giro
13 - Romain Grosjean (Lotus E21-Renault) - 1 giro
14 - Valtteri Bottas (Williams FW35-Renault) - 1 giro
15 - Daniel Ricciardo (Toro Rosso STR8-Ferrari) - 2 giri
16 - Pastor Maldonado (Williams FW35-Renault) - 2 giri
17 - Jules Bianchi (Marussia MR02-Cosworth) - 2 giri
18 - Charles Pic (Caterham CT03-Renault) - 3 giri
19 - Max Chilton (Marussia MR02-Cosworth) - 3 giri

Giro più veloce: Mark Webber 1'16"182

Ritirati
63° giro - Esteban Gutierrez
46° giro - Nico Hulkenberg
44° giro - Giedo Van der Garde

Il campionato piloti
1.Vettel 132; 2.Alonso 96; 3.Raikkonen 88; 4.Hamilton 77; 5.Webber 69; 6.Rosberg 57; 7.Massa 49; 8.Di Resta 34; 9.Grosjean 26; 10.Button 25; 11.Sutil 17; 12.Vergne 13; 13.Perez 12; 14.Ricciardo 7; 15.Hulkenberg 5.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Renault 201; 2.Ferrari 145; 3.Mercedes 134; 4.Lotus-Renault 114; 5.Force India-Mercedes 51; 6.McLaren-Mercedes 37; 7.Toro Rosso-Ferrari 20; 8.Sauber-Ferrari 5.
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