formula 1

Suzuka - Libere 2
Quattro bandiere rosse, McLaren domina

Massimo Costa - XPB ImagesSeconda sessione libera a Suzuka tormentatissima. Ben quattro bandiere rosse sono state necessarie...

Leggi »
formula 1

Suzuka - Libere 1
Norris guida il gruppo

Massimo Costa - XPB ImagesAustralia, Cina ed ora Giappone. La F1 rimane nell'estremo est del globo terracqueo per affron...

Leggi »
dtm

HRT schiera due Ford Mustang per
Scherer e Maini, una sola Audi per Feller

Michele Montesano La griglia del DTM 2025 sta prendendo sempre più forma. Tra le ultime squadre a svelare le sue carte è st...

Leggi »
formula 1

Verstappen: "Il problema è
la monoposto non i piloti"

Massimo Costa - XPB ImagesLo ha detto e ridetto, lo ha ripetuto nella conferenza stampa pre Gran Premio del Giappone. Max Ve...

Leggi »
formula 1

La malinconia di Perez
"Ora la gente capisce..."

Massimo Costa - XPB ImagesLui sta alla finestra, in attesa di una chiamata concreta. Le ferite sono ancora aperte , ma ora p...

Leggi »
Rally

Ogier torna in azione con
Toyota al Rally della Isole Canarie

Michele Montesano Il Rally delle Isole Canarie farà ufficialmente il suo debutto nel WRC. Le strade asfaltate dell’isola sp...

Leggi »
13 Giu 2004 [10:21]

L’intervista:
Allan McNish spiega l’incidente del sabato

La botta alla testa al momento dell’uscita di pista lo ha bloccato in infermeria, ma il pilota con il tartan sul casco non ha mancato di dire la sua.
“Stavo arrivando alla curva Porsche - racconta McNish - e proprio mentre stavo iniziando a frenare ho visto una nuvola bianca. Credevo fosse esploso un pneumatico su una Porsche GT3 che mi precedeva, ma ho subito compreso che era olio. Sapevo che non potevo evitare di uscire di strada e ho provato a scegliere l’angolo d’impatto migliore. L’urto è stato duro ma, malgrado tutto, ero ancora vivo… No, non c’erano le bandiere a segnalare il problema ma tutto è successo in una frazione di secondo e i commissari non potevano reagire così in fretta.
Appena arrivato ai box
– continua lo scozzese - ho subito lasciato spazio ai meccanici e sono stato preso in consegna dal dottore che mi ha accompagnato al centro medico. Non è stata riscontrata nessuna lesione, ma sono ancora un po’ “suonato” e quindi i medici mi hanno proibito di riprendere la pista lasciando così ai miei due compagni, Biela e Kaffer, l’onere di terminare la gara”.