Jacopo Rubino - Photo4Sì alla Formula E, addio al DTM: la Mercedes ridisegna così il suo futuro nel motorsport attorno all'impegno in F.1. Come era previsto dopo le manifestazioni di interesse dei mesi scorsi, la Casa tedesca ha ufficializzato lo sbarco nella serie elettrica a partire dalla stagione 2019/2020, pronta a sfidare su un nuovo terreno le eterne rivali Audi e BMW, legate ai team Abt e Andretti.
"La Formula E è un passo significativo nel mostrare le prestazioni dei nostri veicoli a batterie", ha spiegato il vicepresidente del settore marketing, Jens Thiemer. La partecipazione avrà del resto anche risvolti commerciali, come quello di pubblicizzare il brand EQ legato appunto alla mobilità elettrica.
"L'elettrificazione è in corso nel mondo dell'automobile, la Formula E per i costruttori è una piattaforma che permette di portare queste tecnologie a un nuovo pubblico, con un tipo di gare completamente diverso. Sono contento che sia stato possibile estendere l'opzione per il nostro ingresso all'edizione 2019/2020, avremo più tempo per preparare il nostro debutto", ha spiegato il responsabile delle attività sportive Toto Wolff. I piani iniziali prevedevano infatti un esordio per la campagna 2018/2019. Secondo il manager austriaco, la combinazione di Formula 1 e Formula E è quella giusta per gli obiettivi perseguiti dall'azienda-Mercedes.

Ma dall'altro lato, la bomba: la decisione di salutare il DTM a fine 2018. Quello di Stoccarda è il marchio più rappresentativo per il popolare movimento Turismo teutonico, sia nella prima epopea (1984-1996) che dalla rinascita avvenuta nel 2000. Seppur il trono manchi dal 2010 con Paul Di Resta, sono maturati 10 titoli piloti, 183 vittorie e 540 piazzamenti sul podio. "Lasciare è difficile, ma faremo di tutto per portarci a casa più trofei possibili. Lo dobbiamo ai nostri fans, e a noi stessi", ha sottolineato Wolff. "Gli anni nel DTM rimarranno un capitolo importante nella storia sportiva della Mercedes, lasciare sarà difficile". E improvvisamente avanzano molti dubbi sull'avvenire dell'intera categoria.
La Formula E, invece, accoglie un altro costruttore dopo le già citate Audi e BMW, senza dimenticare Renault, Citroen, Jaguar, Mahindra e altri competitor che rimangono alla finestra. "Questo step dimostra quando il mondo stia cambiando, non solo nel motorsport, ma in tutta l'industria automobilistica", commenta soddisfatto il patron Alejandro Agag. La sua creatura ha sempre più successo.