Massimo Costa - XPB ImagesLa Red Bull-Honda non ci pensava proprio di poter ritrovarsi con una propria vettura in pole. E invece... Max Verstappen si è inventato un giro spaziale, assolutamente devastante per gli avversari. Oltre il limite, come ha dichiarato appena sceso dall'abitacolo, su uno dei pochi circuiti che maggiormente esaltano le qualità dei piloti: Suzuka. Verstappen aveva chiuso il suo primo tentativo in 1'27"278, che lo posizionava in seconda posizione dietro a Oscar Piastri, primo in 1'27"052 con quella McLaren-Mercedes che aveva dominato tutte le sessioni libere.
Nel push finale tutto è cambiato, Verstappen ha migliorato i propri tempi nei tre settori
(30"387, 39"355, 17"241) e il suo crono finale è risultato di 1'26"983. Norris, che dopo il primo push era soltanto quarto per una serie di errori, ha reagito molto bene. Nei primi due settori ha fatto meglio di Verstappen (30"358, 39"301), ma ha perso nella terza parte del tracciato, 17"307 e qui ha regalato la pole. Norris ha chiuso in 1'26"995, una differenza di 12 millesimi dal vertice.
Per Verstappen è la quarta pole consecutiva a Suzuka, già questo dato riassume l'essenza della forza del pilota olandese. Che risulta spesso antipatico, bullo, maleducato, ma come riesce lui a estrarre il meglio da una monoposto non competitiva quale è la Red Bull attuale, non ce n'è nella F1 di oggi.
Niente da fare per Norris dunque, comunque apparso non troppo deluso per la seconda posizione, consapevole che in gara la sua McLaren potrà fare la differenza rispetto alla Red Bull. Piastri, che era in pole dopo il primo push, si è dovuto accontentare della terza posizione in 1'27"027 a 44 millesimi da Verstappen.

In seconda fila con Piastri si accomoderà Charles Leclerc. Il divario rimediato dalla Ferrari è di 3 decimi (1'27"299), Leclerc appariva molto vicino a Verstappen nei primi due settori, ma un piccolo errore nella chicane lo ha penalizzato. Sensazioni positive comunque per Leclerc che può lottare per un bel risultato in vista del Gran Premio. Amarezza, invece, per Lewis Hamilton.
Nel Q3, l'inglese ha perso terreno rispetto a Leclerc (i due erano sugli stessi tempi nel Q1 e Q2) concludendo soltanto ottavo. La Ferrari ha scelto due assetti diversi per i suoi piloti, ha pagato di più quello di Leclerc.
Una sbavatura alla prima curva ha pesantemente rovinato la prestazione finale di George Russell. Molto vicino alle McLaren nel terzo turno libero, la Mercedes si ritrova quinta a poco più di 3 decimi dalla pole. Proprio quei 3 decimi che Russell ha lasciato nel primo settore. Grande rammarico per lui che partirà dalla terza fila con a fianco il rookie bolognese
Andrea Kimi Antonelli, bravo a centrare la Q3 come a Shanghai e a portarsi a un paio di decimi dal compagno di squadra. Una crescita importante quella di Antonelli nel corso del Q1-Q2-Q3 dopo un terzo turno libero nel quale appariva in difficoltà. su un circuito complicato sul quale non aveva mai guidato prima.

Stesso discorso per
Isack Hadjar, clamorosamente settimo con la Racing Bulls-Honda. Il rookie francese appariva disperato durante il Q1 per un posizionamento nell'abitacolo che lo infastidiva tantissimo. Nonostante ciò, è riiuscito all'ultimo secondo a superarre il Q1, poi è anche entrato nel Q3 e infine ha concluso con il settimo tempo mettendosi dietro Hamilton e finendo a pochi millesimi dalla certo più competitiva Mercedes di Antonelli.
Nel Q3 è entarto anche Alexander Albon, incisivo con la Williams-Mercedes. Avere a fianco un compagno come Carlos Sainz sembra aver trasformato l'anglo-thailandese. E incredibile è stata la qualifica di
Oliver Bearman che ha portato la Haas-Ferrari al decimo posto quando il suo compagno Esteban Ocon non ha superato il Q1.
Fuori dal Q3 per pochi centimetri, Pierre Gasly con l'Alpine-Renault.
Non può essere soddisfatto Sainz, 12esimo e ancora battuto da Albon. Non è nè carne nè pesce la Aston Martin-Mercedes, mediocre e 13esima con Fernando Alonso. Si aspetta qualche magia di Adrian Newey, però concentrato sulla monoposto del 2026. Un errore ha costretto Lance Stroll in ultima posizione dietro anche a un Jack Doohan che dopo l'incidente di venerdì è parso piuttosto timoroso. Fuori dal Q2 le due Sauber-Ferrari.
E veniamo allora ai due osservati speciali del weekend, Yuki Tsunoda e Liam Lawson che per volere del gruppo Red Bull si sono scambiati le monoposto, da Racing Bulls a Red Bull e viceversa. Il giapponese, alla sua prima uscita con la RB21, si era distinto puttosto bene nelle libere, ma nel momento decisivo della qualifica è piombato nei bassi fondi della classifica. Ha superato il Q1, ma nel Q2 è risultato il peggiore terminando 15esimo. Considerando che Verstappen è in pole, nuvoloni pesanti si addensano sopra Tsunoda. Non è andata bene neanche a Lawson, schiaccaito da Hadjar in casa Racing Bulls e 14esimo. Ma curiosamente davanti proprio a Tsunoda. Non ci resta che sorridere.
Sabato 5 aprile 2025, qualifica1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'26"983 - Q3
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'26"995 - Q3
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'27"027 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'27"299 - Q3
5 - George Russell (Mercedes) - 1'27"318 - Q3
6 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'27"555 - Q3
7 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 1'27"569 - Q3
8 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'27"610 - Q3
9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'27"615 - Q3
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'27"867 - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 1'27"822 - Q2
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'27"836 - Q2
13 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 1'27"897 - Q2
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 1'27"906 - Q2
15 -Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 1'28"000 - Q2
16 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 1'28"570 - Q1
17 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 1'28"622 - Q1
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'28"696 - Q1
19 - Jack Doohan (Alpine-Renault) - 1'28"877 - Q1
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'29"271 - Q1