9 Dic 2010 [12:13]
Caso Singapore - La verità di Piquet:
'Briatore mi disse di sbattere intenzionalmente'
Ottenuta giustizia, Nelson Piquet ha raccontato al quotidiano inglese Times quanto accadde in quell'ormai famoso GP di Singapore 2008:
"La sera prima del GP fui convocato da Briatore e Symonds. Erano tesi, non avevo mai visto Briatore così nervoso. Symonds mi disse che essendo sia io sia Alonso nelle ultime file non avremmo combinato nulla a meno che non si fosse verificato un episodio straordinario. Allora saltò su Briatore dicendo: bisognerebbe che entrasse la safety-car al momento giusto, vuoi aiutare il team? Se esci di pista... Ho accettato, speravo di ingraziarmi un po' Briatore, mi importava solo correre e lui controllava ogni aspetto della mia vita, della mia carriera"
"Dopo un anno di tester in Renault avevo un opzione per correre nel 2008, ma solamente se accettavo come manager Briatore, che era anche il boss del team. Ora mi sembra incredibile avere firmato un simile accordo, ma Briatore maneggiava parecchi piloti, era un pezzo grosso in F.1. Lui mi abbaiava istruzioni senza chiedere mai il mio parere e se non accettavo subito si arrabbiava"
"Non faceva che ripetermi che la mia carriera era nelle sue mani, questo mi rendeva molto nervoso. Quindi accettai di sbattere nella gara di Singapore. Dopo quell'incontro con Briatore e Symonds rimasi con quest'ultimo il quale mi spiegò i dettagli su quel che avrei dovuto fare..."
Nella foto, Briatore parla con Piquet (Photo 4)